05 Luglio
Il piú bel credo è quello che prorompe dal tuo labbro nel buio, nel sacrificio, nel dolore, nello sforzo supremo di una infallibile volontà di bene; è quello che, come una folgore, squarcia le tenebre dell'anima tua; è quello che, nel balenar della tempesta, ti innalza e ti conduce a Dio (CE, 57).
06 Luglio
Pratica, mia carissima figliuola, un particolare esercizio di dolcezza e di sottomissione alla volontà di Dio non solo nelle cose straordinarie, ma ancora in quelle piccolezze che quotidianamente avvengono. Fanne degli atti non solo la mattina, ma ancora durante il giorno e la sera con uno spirito tranquillo e giocondo; e se ti accadesse di mancare, umiliati, proponi e poi alzati e prosegui (Epist. III, p. 704).
07 Luglio
Il nemico è assai forte, e tutto calcolato sembra che la vittoria dovrebbe arridere al nemico. Ahimé, chi mi salverà dalle mani di un nemico si forte e si potente, che non mi lascia libero un istante né di giorno né di notte? E' possibile mai che il Signore permetterà la mia caduta? Purtroppo lo meriterei, ma sarà vero che la bontà del celeste Padre debba essere vinta dalla mia cattiveria? Giammai, giammai questo padre mio (Epist. I, p. 552).
08 Luglio
Amerei essere trafitto con una lama fredda, anziché dare dispiacere a qualcuno (T, 45).
09 Luglio
Cercar, sí, la solitudine, ma con il prossimo non mancar di carità (CE, 19).
10 Luglio
Bisogna, anche nel riprendere, saper condire la riprensione con modi garbati e dolci (GB, 34).
11 Luglio
Mancare di carità è come ferire Iddio nella pupilla del suo occhio. Che cosa è più delicato della pupilla dell'occhio? Mancare di carità è come peccare contro natura (AdFP, 555).
12 Luglio
La beneficenza, da qualsiasi parte venga, è sempre figlia della stessa madre, cioè la provvidenza
(AdFP, 554).
















